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COMME des MARXISTS

PLEASE, TEACH ME CHINESE / PLEASE, TEACH ME ITALIAN

Marx a Prato / Gucci a Prato

>> pratosfera.. translation <<

 

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- Concept:
-- China town Prato performance / FASHION SHOW
- June 22nd, 2018
- Chineese Factory Prato FABRICA CINESE performance / FASHION SHOW on an active factory table - June 19th, 2018

THE DRESSES / GARMENTS/ OUTFITS / SHILOUTES
... for managerial class
- Prato vestiti
... of Chinese workers - The condion of the working class in Prato, Prato vestiti cinese
- Accessories:
- Prato videos

- Discontent a Prato/ Prato stress

PRESS RECEIVED
artnet - see pdf Naomi Rea, June 21. 2018
‘Art Can Be as Effective as Surveillance Cameras’: Why an Italian Fashion Capital Is Commissioning Artists to Relieve Racial Tensions- The city of Prato has invited artists including Rainer Ganahl and Yoko Ono to help bridge the sociocultural divide between its Chinese and Italian populations.

La Repubblica - see screenshot (Laura Montanari)

Prato: Rainer Ganahl fa arrabbiare tutti    ( GANAHL MAKES EVERYBODY ANGRY)
L'artista austriaco proietta video di ispezioni di forze dell'ordine nei capannoni cinesi e scatta la polemica: si conclude quasi irissa la festa di quartiere "Pop Art".
Lorenzo Tempestini - 23 giugno 2018 / PRATOSFERA, local newspaper

Prato: Rainer Ganahl fa arrabbiare tutti
L'artista austriaco proietta video di ispezioni di forze dell'ordine nei capannoni cinesi e scatta la polemica: si conclude quasi in rissa la festa di quartiere "Pop Art".

dhttps://www.pratosfera.com/2018/06/23/prato-ganahl-polemica-cinesi/

i Lorenzo Tempestini - 23 giugno 2018

translated by rainer ganahl.

Inaugurata nel nome e col clima di festa di quartiere, conclusa nel segno della polemica: il pomo della discordia è stato Rainer Ganahl e la sua performance “Please teach me chinese – Please teach me italian” che ha suscitato non poche critiche, alcune delle quali anche molto accese. Si trattava di un progetto specifico pensato per Prato promosso dal Comune e curato dal Centro Pecci, durante la giornata che ha dato il via ai festeggiamenti dei 30 anni del centro d’arte Contemporanea di Prato. Progetto che, un po’ a sorpresa, ha visto prendere le distanze in pubblico anche la stessa direttrice del Centro, Cristiana Perrella. Ma andiamo con ordine.

Inaugurated in the name and with the festive atmosphere of the district, it ended in the name of the controversy: the point of discord was Rainer Ganahl and his performance "Please teach me Chinese - Please teach me Italian" which pronounced quite some critics, some of which were very bright. It was a specific project conceived for Prato promoted by the Municipality and curated by the Centro Pecci, during the day that kicked off the celebrations for the 30th anniversary of the Contemporary Art Center in Prato. A project that, a bit surprisingly, director of the Center, Cristiana Perrella distanced herself publicly from. But let's go in order.

La presentazione della performance

“Artista eclettico e poliglotta, acclamato a livello mondiale, Ganahl proporrà la richiesta di apprendimento della lingua altrui come forma di avvicinamento e considerazione reciproca, per favorire la comprensione e la convivenza fra italiani e cinesi. Per Prato ha ideato una linea di tessuti (prodotti da Marini Industrie S.p.A.) con cui confezionare diversi abiti (a cura di Manifatture Digitali Cinema) e mettere in scena una performance pubblica, in cui lo scambio degli abiti da parte di un gruppo di attori di varie nazionalità diventa rappresentazione della fluidità dei ruoli sociali e delle contaminazioni culturali tipiche della città contemporanea”.

The presentation of the performance

"Eclectic and polyglot artist, internationally acclaimed, Ganahl proposed the request to learn the language of others as a form of approach and mutual consideration, to promote understanding and coexistence between Italians and Chinese. For Prato he designed a line of fabrics (produced by Marini Industrie SpA) with which to make clothes (by Manifatture Digitali Cinema) and present them in a public performance, in which the exchange of clothes by a group of actors with various nationalities become a representation of the fluidity of social roles and cultural habits typical of the contemporary city".

Come è andata

Ganahl è stato una settimana “in residenza” a Prato per mettere a punto la sua performance, assieme a un gruppo di sette performer italiani e di origine cinesi coordinati insieme a Kinkaleri. Il suo lavoro si sarebbe dovuto tenere a conclusione della giornata, alle ore 21,30: per una serie di problematiche è slittato di qualche tempo, facendo sì che si creasse un bel buco tra l’ultima iniziativa e la performance e che il tratto di via

How did it go

Ganahl has been a week "in residence" in Prato to fine-tune his performance, together with a group of seven Italian performers including those of Chinese origin coordinated with Kinkaleri. His work should have been held at the end of the day, at 9.30 pm: for a series of problems, it has been postponed for some time, creating a nice hole between the last initiative and the performance on that the stretch of Street

Pistoiese si svuotasse un po’.

Inizia la perfomance che – a detta dei presenti – riporta svariati riferimenti allo sfruttamento del lavoro cinese tra performer, cartelloni e proiezioni, legati spesso a grandi marchi internazionali della moda, come Gucci.

Verso la conclusione vengono presentati dall’artista una serie di nuovi video che riportano alcune scene di cronaca degli ultimi anni nella nostra zona: la grande manifestazione e protesta cinese a Campi Bisenzio, un’ispezione delle forze dell’ordine all’interno di laboratori cinesi. Questo passaggio scatena grandi fischi e proteste da parte dei presenti e si interrompe la serata. Anche una delle performer di origini cinesi che aveva preso parte al lavoro di Ganahl prende il microfono e inizia a insultare l’artista: nessuno era stato messo a conoscenza – compresi gli organizzatori e i promotori – che sarebbero stati proiettati video del genere.

Pistoiese emptied a little.

The performance begins - according to the presenter – referencing the exploitation of Chinese worker (… not understood… ) , often linked to major international fashion brands, such as Gucci.

At the end of his performance, the artist presents a series of new videos that show some news stories of recent years in our area: the great demonstration and Chinese protest in Campi Bisenzio, an inspection of the police in Chinese factories . This passage triggered great whistles and protests from the performers of the event and interrupted the evening. Even one of the Chinese-born performers who had taken part in Ganahl's work took the microphone and started insulting the artist: no one had been made aware - including the organizers and promoters - that such videos would be projected.

L’artista ammette di non aver avuto tempo di vedere il video, ma che quello che veniva mostrato “era realtà” e insiste nel ricercare tra il pubblico cinesi che vivono nelle fabbriche. La situazione si fa animata, tra insulti e fischi: a quel punto la direttrice del Pecci prende il microfono e critica molto duramente la performance dell’artista dicendo che “un artista non può dissociarsi da quello che mostra, ma deve elaborare dei concetti un po’ superiori a una semplice ricerca su Google. Questa sera siamo andati un po’ troppo oltre”. Conclusa la serata, alcuni dei presenti raccontano che la discussione si è animata molto, fino a sfociare in una mezza rissa sedata tra alcuni addetti ai lavori e l’artista.

The artist admits that he did not have time to see the video, but what was shown was "reality" and insists on seeking Chinese audiences who live in factories. The situation becomes animated, between insults and whistles: at that point the director of the Pecci took the microphone and criticized very severely the performance of the artist saying that "an artist cannot dissociate himself from what he shows, but must elaborate some concepts a bit 'superior to a simple Google search. Tonight we went a little too far." At the end of the evening, some of those present recounted that the discussion was very animated, and resulted in a drunken half-brawl between insiders and the artist.

Cosa ci riportiamo a casa (chi c’era e chi non c’era)
Se porti un artista internazionale a lavorare a Prato – lo fai restare 7 giorni in città, pensando che magari arrivasse più preparato sull’argomento e creasse qualcosa di più “costruttivo” per l’ambito della manifestazione -, ci riempi le pagine dei giornali e gli chiedi di fare una lettura di uno degli aspetti più critici della città, non puoi pretendere che la sua visione e la sua provocazione rispecchi “lo storytelling” istituzionale – quella di enti culturali, Comune, Regione – per cui due culture convivono d’amore e d’accordo in un quartiere che sta sì portando avanti tanti progetti di cambiamento, ma che di strada da fare ne ha ancora un po’.

What do we bring back home (who was there and who was not)

If you bring an international artist to work in Prato - you make him stay 7 days in town, thinking he maybe gets more prepared on the subject and create something more "constructive" for the scope of the event and fill the pages of the newspapers and ask him to make a reading of one of the most critical aspects of the city, - you cannot complain that his vision and provocations do not reflect "institutional storytelling "- that of cultural institutions, Municipality, Region – concerning two cultures that should coexist in love and agreement in a neighborhood that is carrying so many projects of change, but which has some way to go.


Il rapporto tra Prato e i cinesi agli occhi di Ganahl è ancora quello dello sfruttamento: giusto? sbagliato? poco preparato? Magari meno nomi internazionali e più realtà che lavorano in campo artistico in città avrebbe portato una visione più contemporanea della faccenda, creando un vero e proprio incontro tra culture.
The relationship between Prato and the Chinese in the eyes of Ganahl is still that of exploitation: right? mistaken? poorly prepared? Perhaps less international names and more reality working in the artistic field in the city would have brought a more contemporary view of the matter, creating a real meeting between cultures.

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see PREPARATORY VIDEO STILLthat upset people

VICEO HERE.. FOR CHINESE WORKER PART

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video https://www.youtube.com/edit?o=U&ar=1&video_id=gU4mVy_nh80